Home » Blog » Motore di Ricerca: cos’è e quali sono i più famosi oltre Google

Motore di Ricerca: cos’è e quali sono i più famosi oltre Google

motore di ricerca

Cos’è un motore di ricerca

Un motore di ricerca (in inglese search engine) è un sistema automatico che analizza un insieme di dati e li restituisce sotto forma di un “indice dei contenuti disponibili”, classificandoli in modo automatico in base a formule statistico-matematiche, che gli attribuiscono un grado di rilevanza data una determinata chiave di ricerca.

Uno dei campi in cui i motori di ricerca trovano maggiore utilizzo è quello dell’information retrieval (I.R.)

Termine reso in lingua italiana come “reperimento dell’informazione”, indica nell’ambito informatico l’insieme delle tecniche utilizzate per gestire la rappresentazione, la memorizzazione, l’organizzazione e l’accesso ad oggetti contenenti informazioni quali documenti, pagine web, cataloghi online e oggetti multimediali.

Lo scopo dell’information retrieval è di soddisfare il cosiddetto “bisogno informativo dell’utente”, ovvero garantire a quest’ultimo, in seguito ad una sua ricerca, i documenti e le informazioni che rispondono alla sua richiesta.

I motori di ricerca più utilizzati nel web sono: Google, Bing, Baidu, Qwant, Yandex, Ecosia, DuckDuckGo.

I principali tipi di motori di ricerca: generalisti, verticali, locali

Un motore di ricerca verticale è detto “verticale” quando è specializzato principalmente nella ricerca di un tipo specifico di contenuti, sono specializzati in una nicchia o in un argomento, il che può essere utile per gli addetti ai lavori.

Mentre Yahoo o Google cercano contenuti nell’intero web, i motori di ricerca verticali cercano solo aree specifiche restituendo le informazioni più rilevanti.

Degli esempi:

  • YouTube (contenuti video)
  • Amazon (contenuti basati sui prodotti)
  • Facebook (contenuti basati sui social media)
  • Pinterest (piattaforma visiva).

Sì, questi appena citati sono tutti motori di ricerca!

Quando si effettua una ricerca su Google, Bing o Yahoo, si utilizza un motore di ricerca orizzontale detta anche ricerca generale. Questo perché restituiscono risultati su tutti i contenuti presenti su Internet.

Google stesso ospita una forte rete di motori di ricerca verticali che utilizzano le sue funzioni di ricerca di base per poi filtrarle e ramificarle nelle in base alle diverse esigenze di contenuto.

Facendo un esempio:

  • Shopping
  • Notizie
  • Immagini
  • Video
  • Finanza
  • Brevetti

Come funziona un motore di ricerca

World Wild Web. Un viaggio in cui a guidarti saranno proprio i motori di ricerca. Loro esplorano per te gli innumerevoli siti ed elementi web stabilendo quali corrispondano alla tua richiesta. Internet è una rete globale formata da pagine e risorse interconnesse a cui puoi accedere direttamente digitandone l’indirizzo, ovvero l’URL di una pagina oppure, e qui viene il bello: utilizzando un motore di ricerca!

Il concetto principe per capire come funziona il web è quello di comprendere che le pagine sono dei documenti formattati utilizzando un linguaggio di programmazione chiamato HTML.

Tale linguaggio permette collegamenti ipertestuali incorporati che connettono una pagina a un’altra. L’utente si muove tra essi utilizzando i link.

Un sito web è una raccolta di pagine che risiedono nello stesso dominio e sono in genere possedute e gestite dalla stessa organizzazione. Un sito web utilizza link interni (molti) e link esterni (meno).

Vi sono vari motivi per utilizzare un link esterno: puntare ad un social che appartiene alla stessa organizzazione o citare delle fonti utilizzate nel proprio contenuto al fine di aggiungere credibilità a ciò che si è pubblicato e contribuire in questo modo ad espandere la rete stessa.

Fasi operative di un motore di ricerca: esplorazione, indicizzazione e ranking

I motori di ricerca svolgono tre compiti principali:

  • Fare il crawling ovvero la scansione, accedere al sito
  • Indicizzare: ricavare significato dal contenuto delle pagine web scansionate
  • Fornire risultati di ricerca: interpretare la richiesta (query) di un utente, quindi selezionare dall’indice i risultati che meglio rispondono alla ricerca.

I crawler (o spider o anche bot) sono programmi che esaminano il codice HTML di una pagina, scoprono che ogni paragrafo è racchiuso, all’inizio e alla fine, da un pezzo di codice chiamato elemento paragrafo o tag p: comprendono che questa pagina contiene porzioni di testo formattato per essere letto dai visitatori.

Una delle cose principali che un crawler cerca sono i link, li estrae tutti da una determinata pagina, quindi li pianifica per la scansione, ecco perché i link interni ad un sito web sono importanti: consentono ai crawler dei motori di ricerca di scoprire tutte le pagine che contiene.

Semplificando, la scansione è un metodo di scoperta.

Cos’è l’indicizzazione e come avviene

Un indice è fondamentale al fine di velocizzare una ricerca, se pensiamo al web come ad un immenso libro comprendiamo bene che anche i motori di ricerca come Google hanno bisogno di un modo rapido per recuperare informazioni e fornire risultati accurati nel minor tempo possibile.

I motori di ricerca scansionano tutto il documento in HTML fino a suddividerlo in un insieme di occorrenze di parole. Ad ogni parola verrà assegnato l’URL della pagina web cui appartiene (i motori di ricerca memorizzano tutte le relazioni parola-URL che ritengono rilevanti), una volta che viene memorizzato in questo modo tale URL è pronto per essere indicizzato e quindi essere potenzialmente presente nei risultati di eventuali ricerche web.

Scansione e indicizzazione avvengono automaticamente e costantemente. Sarà però solo la query dell’utente a determinare la consegna dei risultati di ricerca.

Immaginiamo quante siano le corrispondenze tra URL e parole che si vengono a creare? Si generano da questo match milioni di documenti.

Come si determina l’ordine di comparsa in SERP?

Regolamentare questa enorme quantità di documenti sarà compito della SEO ovvero l’ottimizzazione per i motori di ricerca che, usando un algoritmo, sapranno quale tra i miliardi di risultati sia quello da restituire.

Il ruolo degli algoritmi nei risultati di ricerca

Pensiamo ad un algoritmo come ad un insieme di regole che i programmi per computer seguono per compiere un processo specifico. Un algoritmo deputato alla “classificazione” è in realtà un insieme di algoritmi e processi che dialogano insieme per valutare fattori come:

  • verificare che le parole nella query di ricerca si trovino nella pagina
  • rilevare le combinazioni di parole
  • la presenza della parola nel Titolo della pagina
  • la presenza della parola nell’URL della pagina.

È proprio la differenza tra i fattori che l’algoritmo riesce a prendere in considerazione che rende potente il motore di ricerca che di quell’algoritmo è detentore.

Google si è imposto sugli altri motori di ricerca per l’accuratezza del suo algoritmo di classificazione di molto superiore agli algoritmi di ranking dei suoi rivali.

Come i motori di ricerca personalizzano i risultati in base alle preferenze dell’utente

Il motore di ricerca restituisce un’analisi molto accurata e personalizzata all’utente valutando fattori come il suo comportamento quando digita una query:

  • Se clicca su un sito ma ne esce quasi subito sarà per Google un segnale di non pertinenza del risultato con la query.
  • Se clicca su un sito, si ferma per un po’ di tempo, poi torna sulla SERP e clicca su un altro sito, Google leggerà questo comportamento come un segnale positivo di rilevanza: l’utente ha trovato il primo risultato interessante e poi si è messo a cercare altre informazioni.
  • Se dopo aver consultato un risultato l’utente torna sulla SERP e cambia la query di ricerca, ciò segnalerà a Google che probabilmente l’utente non era stato abbastanza preciso nella sua ricerca e questo non avrà nessun impatto sulla rilevanza del sito web visitato.

L’obiettivo principale di un motore di ricerca è aiutare gli utenti a completare un’attività.

I motori di ricerca più famosi oltre Google

Con oltre il 91% delle ricerche a livello globale, Google è il motore di ricerca più utilizzato dagli utenti.

Quando effettuiamo una ricerca siamo abituati a digitare su Google la nostra query, ma esistono molti altri motori di ricerca alternativi altrettanto efficaci. Ognuno con le sue peculiarità nelle funzionalità che possono renderlo una scelta preferibile a quella più scontata di Google magari per ricavarsi una nicchia interessante di mercato.

Vediamone alcuni.

monopolio di Google

Bing: il principale concorrente di Google

Dopo Google, Bing è il secondo motore di ricerca più utilizzato: intuitivo, completo, facile da utilizzare e che molto attento al design.

Molto avanzato da un punto di vista SEO, grazie a Bing Webmaster Tools, uno strumento gratuito che ti permette di aggiungere il tuo sito web al crawler Bing, così da essere ottimizzato per il motore di ricerca.

Da febbraio 2023, Bing ha integrato l’intelligenza artificiale, chiamata Copilot, con l’obiettivo di offrire una ricerca migliore, risposte più complete, una nuova esperienza di chat e la possibilità di generare contenuti.

Yahoo: uno dei motori di ricerca più longevi

Yahoo è il più popolare provider di posta elettronica e detiene la quarta quota di mercato nel campo delle ricerche online. Il suo motore di ricerca è alimentato da Bing e negli Stati Uniti è il predefinito per i browser Firefox negli Stati Uniti.

Yahoo punta molto sulla diversificazione dei servizi, infatti, oltre alle ricerche e la posta elettronica, si occupa di notizie e finanza.

DuckDuckGo: il motore di ricerca per la privacy

DuckDuckGo vanta 3 miliardi di ricerche mensili e ha molto a cuore la privacy dei suoi utenti, tanto che non memorizza e non condivide le informazioni dei propri utenti con nessuno.

Guadagna dalle inserzioni a pagamento proprio come gli altri motori di ricerca ma con una differenza sostanziale: dal momento che le informazioni private degli utenti non sono condivise, gli annunci sono basati semplicemente sulle pagine dei risultati di ricerca.

Ecosia: il motore di ricerca che pianta alberi

Ecosia è un motore di ricerca che impiega gli introiti pubblicitari per scopi ambientali, in particolare per piantare alberi dove ce n’è più bisogno.

L’azienda è un’impresa senza scopo di lucro e dedica il 100% dei suoi profitti al pianeta, collaborando con le comunità locali per piantare e curare alberi in tutto il mondo.

Gli utenti di Ecosia sono oltre 20 milioni e sia le ricerche che le inserzioni sono realizzare in collaborazione con Microsoft Bing. Dispone inoltre di un’estensione del browser per un accesso più rapido al motore di ricerca.

Baidu: il gigante cinese dei motori di ricerca

Il motore di ricerca più popolare in Cina è Baidu, con una quota di mercato in costante aumento e con miliardi di query ogni mese, rigorosamente in lingua cinese.

Il funzionamento è simile agli altri motori di ricerca, anche se Baidu è soggetto ad alti livelli di censura. Alcune immagini e siti web sono bloccati, così che gli utenti non abbiano modo di visualizzarne i contenuti.

Yandex: il motore di ricerca più usato in Russia

In Russia il più grande motore di ricerca è Yandex e utilizza algoritmi basati sull’apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale.

Come Google, offre la possibilità di effettuare ricerche per immagini e video, un servizio di posta elettronica, una funzionalità di mappe, uno strumento di traduzione online, un marketplace e una piattaforma di pubblicità simile a Google Ads.

Al pari di Baidu è soggetto a regolamenti governativi che controllano e censurano alcuni tipi di contenuti.

Vuoi cambiare motore di ricerca? Ecco come fare!

Come si differenziano i motori di ricerca tra loro?

I motori di ricerca si differenziano per il modo diverso in cui il loro algoritmo processa il contenuto che gli viene offerto ma anche sulla diversa abilità di filtrare un’immagine rispetto ad un testo o ad un vocale.

Sono diverse l’interfaccia, i design e i tipi di servizi che offrono.

Differenze nelle funzionalità: ricerca vocale, ricerche visuali, suggerimenti automatici

Algoritmo di ricerca

  • Google ha un algoritmo di ricerca noto come PageRank, che valuta la qualità e la rilevanza delle pagine web in base ai link in ingresso.
  • Bing utilizza un algoritmo simile, ma tiene anche conto di altri fattori come la pertinenza del contenuto e l’esperienza dell’utente.
  • Yahoo! utilizza l’algoritmo di ricerca di Bing da diversi anni; quindi, i suoi risultati sono simili a quelli del motore di ricerca con cui ha stretto la partnership.

Query

  • Google basa il suo sistema di ranking con l’intento di ricerca degli utenti. Ovvero analizza e comprende il contenuto delle pagine web, basandosi principalmente sulle parole chiave, per poi fornire all’utente la risposta più adeguata alle sue esigenze.
  • Bing basa il suo sistema di ranking sulla corrispondenza esatta tra query e keywords delle pagine web. Più precisamente vengono usate le parole chiave di riferimento nel contenuto web più si hanno chance di posizionamento.
  • Anche su Yahoo! le keywords sono essenziali per la strategia SEO. Le parole chiave devono essere molto pertinenti, in particolare nelle meta descrizioni e nei titoli delle pagine. Lo strumento Search Assist nativo del motore di ricerca viene utilizzato proprio allo scopo di ricercare le parole chiave più pertinenti per il motore.

Design e Interfaccia Utente

  • Google ha un’interfaccia pulita e minimalista: presenta solo la barra di ricerca e il logo. Offre dei suggerimenti di ricerca quando l’utente digita nella barra di ricerca. Fornisce il completamento automatico basato sulle query più popolari. Per quanto riguarda il layout dei risultati Google presenta i risultati di ricerca in un elenco ordinato, con titoli dei siti web, descrizioni e URL.
  • Bing offre un’interfaccia visivamente più ricca. Attraendo l’utente per il design. Bing organizza i risultati di ricerca in schede simili a Yahoo, suddividendoli per categorie come Web, Immagini, Video e Notizie.
  • Yahoo! è la perfetta combinazione tra i due motori di ricerca Google e Bing. La homepage di Yahoo! può includere immagini, notizie in evidenza e altri contenuti dinamici oltre alla barra di ricerca. Organizza i risultati di ricerca in schede separate per categorie facilitando la navigazione tra i diversi tipi di contenuti.

Ricerca multimediale

  • Google è leader nella ricerca multimediale con risultati immagini, video, notizie e altro ancora direttamente integrati nella SERP.
  • Bing è noto per la sua forte enfasi sulla ricerca di immagini e offre anteprime video direttamente nei risultati.
  • Yahoo!, come partner di Bing, condivide le funzionalità di ricerca multimediale.

Contenuti multimediali

  • In Google il testo scritto detiene la maggior rilevanza nell’algoritmo di posizionamento delle pagine web. Immagini e video hanno rilevanza minore. Questo motore di ricerca però detiene più immagini disponibili per la visualizzazione rispetto agli altri due.
  • Per Bing invece l’impatto di contenuti quali immagini e video è molto più forte come fattore di ranking per il proprio sito. Sono quindi in vantaggio pagine web con contenuti multimediali. Inoltre, presenta una funzionalità di filtro nella ricerca delle immagini.
  • Yahoo tiene conto del testo ma anche dei contenuti multimediali presenti nei vari siti web quando determina i risultati di ricerca e le loro posizioni.

Servizi aggiuntivi

  • Google offre una vasta gamma di servizi oltre alla ricerca web, tra cui Gmail, Google Maps, YouTube e Google Drive.
  • Bing fornisce anche servizi aggiuntivi come Bing Maps, Bing News e Bing Translate.
  • Yahoo!, oltre alla ricerca, offre servizi come Yahoo Mail, Yahoo Finance e Yahoo News.

Privacy e sicurezza nei motori di ricerca: DuckDuckGo vs Google

La principale differenza tra DuckDuckGo e Google risiede nella politica sulla privacy. DuckDuckGo si impegna a non tracciare le ricerche degli utenti né a creare profili basati su di esse.

Al contrario Google ha fatto della raccolta e dell’uso dei dati degli utenti il cuore del suo business.

Differenze chiave tra DuckDuckGo e Google

  • Privacy: DuckDuckGo non traccia né registra le tue ricerche. Al contrario Google le utilizza per personalizzare i risultati e le pubblicità.
  • Neutralità dei Risultati: DuckDuckGo cerca di fornire risultati di ricerca neutri e non personalizzati, riducendo il rischio di una “bolla di filtro” che può offrire una elevata centralizzazione.
  • Pubblicità Personalizzata: Google mostra annunci altamente personalizzati basati sulle tue ricerche e il tuo comportamento online mentre DuckDuckGo limita la personalizzazione degli annunci.

Google ha una politica sulla privacy dettagliata e trasparente, tutto è chiaramente spiegato. Dalle modalità di raccolta dati al loro utilizzo e alla condivisione. Utilizza i dati degli utenti per personalizzare i servizi e i risultati di ricerca, offrendo comunque opzioni di controllo della privacy per gli utenti, come la possibilità di disattivare la personalizzazione degli annunci e gestire le impostazioni di privacy dell’account.

Bing, come parte di Microsoft, riflette gli standard di privacy del marchio. Raccoglie dati degli utenti per migliorare la precisione dei risultati di ricerca e fornire servizi personalizzati e offre opzioni per limitare l’uso dei dati personali. Tutto personalizzabile attraverso il “Centro privacy di Microsoft” e il “Pannello di controllo della privacy”.

Yahoo! ha una politica sulla privacy che include come i dati vengono raccolti, utilizzati e condivisi. Consente agli utenti di gestire le proprie preferenze di privacy attraverso il “Centro privacy” e il “Gestione preferenze degli annunci”.

Esperienza utente: velocità e personalizzazione dei risultati

Personalizzazione e integrazione

  • Google adatta i risultati di ricerca in base alla cronologia delle ricerche e all’account Google dell’utente, fornendo suggerimenti personalizzati e risultati locali.
  • Bing fornisce una personalizzazione dei risultati di ricerca e si integra con gli account Microsoft come Outlook e OneDrive.
  • Yahoo!, ora basato su Bing, condivide numerose funzionalità di personalizzazione e integrazione con esso.

I motori di ricerca e l’algoritmo SEO

Conoscere e prendere in considerazione altri motori di ricerca potrebbe essere un buon modo per diversificare il traffico online e avere minore concorrenza nelle ricerche online.

Per quanto riguarda i parametri principali della SEO, non ci sono molte differenze sui motori di ricerca alternativi:

  • Parole chiave: le parole chiave sono rilevanti anche su Bing, Yahoo e su altri motori di ricerca più piccoli.
  • Qualità dei contenuti: l’autorevolezza, l’utilità e la presentazione dei contenuti sono tre fattori fondamentali anche sugli altri motori di ricerca.
  • Presenza sui social: una buona presenza sui social aiuterà a diversificare il tuo traffico non solo su Google, ma anche su Bing.
  • Backlink: motori di ricerca basati sulla privacy, come DuckDuckGo, consigliano di ricevere link da fonti considerate autorevoli per un migliore posizionamento nella SERP.

La maggior parte dei concetti del SEO marketing si applica a tutti i motori di ricerca, anche se ognuno ha le proprie peculiarità.

Come i motori di ricerca utilizzano l’algoritmo per classificare i risultati

La tecnologia che sottende i sistemi di ranking di Google è un segreto.

Google ha rivelato che il suo algoritmo considera 5 fattori fondamentali quando classifica i risultati di ricerca:

  • Significato: modelli linguistici deducono l’intento di una query, immagini, video, geolocalizzazione.
  • Pertinenza: valuta la pertinenza di un sito indicizzato controllando che le parole chiave della query utente corrispondano a quelle sulla pagina.
  • Qualità: Google dà priorità ai risultati che superano test di qualità, nei quali la qualità viene considerata come ciò che è più utile per l’utente.
  • Usabilità: la facilità con cui si accede ad un contenuto.
  • Contesto: il contesto include la posizione geografica, la cronologia delle ricerche e le preferenze di ricerca.
  • Presenza di backlink: ogni volta che altri siti web affidabili inseriscono un link alla tua pagina web, l’algoritmo deduce che è più affidabile e posiziona la tua pagina più in alto nel ranking.

Il futuro dei motori di ricerca: AI e ricerca predittiva

L’AI SEO è l’applicazione dell’AI per migliorare la visibilità online, ottimizzare i contenuti e offrire un’esperienza migliore sui motori di ricerca.

Il futuro della SEO occhieggia all’AI con strumenti per trovare le parole chiave, per creare testi sempre più leggibili, coinvolgenti e utili, per fare un’analisi predittiva del comportamento degli utenti ma anche per eseguire analisi e miglioramenti tecnici in modo automatico, correggendo problemi di velocità, link rotti, errori nei meta tag e altri aspetti critici per il ranking che normalmente si rilevano eseguendo un SEO Audit.