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Crawling di un sito web: cos’è, come funziona e a cosa serve

crawling siti web

Il crawling è il processo attraverso il quale i motori di ricerca esplorano e scansionano i siti web per raccogliere dati e determinare il posizionamento nelle SERP. Senza questo passaggio fondamentale, i motori di ricerca non potrebbero accedere ai contenuti di un sito, impedendo la loro indicizzazione.

Esploriamo ogni aspetto di questo processo cruciale per la SEO, affinché tu possa comprendere meglio il suo impatto e come ottimizzare il tuo sito per migliorare la sua visibilità sui motori di ricerca.

Cos’è il crawling di un sito web

Il crawling di un sito web è il processo mediante il quale i motori di ricerca, come Google, utilizzano dei bot (chiamati anche crawler o web crawler) per eseguire la scansione delle pagine del sito.

L’obiettivo principale è raccogliere informazioni sui contenuti di ogni pagina, come testi, immagini, link e risorse, per analizzarli e determinare come posizionarli nei risultati di ricerca.

Ogni motore di ricerca utilizza un crawler per esplorare Internet e trovare pagine nuove o aggiornate. Questi crawler SEO si spostano da un URL all’altro seguendo i link interni ed esterni del sito. In pratica, il processo di scansione simula un “percorso” che un utente potrebbe seguire quando naviga un sito web, con la differenza che i bot non interagiscono con il sito, ma raccolgono semplicemente i dati utili.

Il crawling di un sito è quindi la base per qualsiasi altra operazione dei motori di ricerca, come l’indicizzazione e il ranking. Senza il crawling, un sito web non può essere trovato dai motori di ricerca, quindi non apparirà mai nei risultati di ricerca.

Differenza tra crawling, indexing e ranking (scansione, indicizzazione e posizionamento)

La differenza tra crawling, indexing e ranking riguarda tre fasi distinte nel processo di ottimizzazione per i motori di ricerca. Ognuna di queste fasi è fondamentale per determinare la visibilità di un sito web nei risultati di ricerca. Vediamo nel dettaglio.

1. Crawling (Scansione)

Il crawling è la fase in cui i motori di ricerca utilizzano dei crawler (bot) per esplorare e raccogliere informazioni dalle pagine di un sito web. Durante questa fase, i crawler visitano ogni URL del sito, seguendo i link interni ed esterni per scoprire nuovi contenuti e risorse.

Cosa fa il crawling:

  • Scansiona il sito web per raccogliere dati su tutte le pagine e risorse.
  • I bot seguono i link per scoprire nuove pagine.
  • Esamina vari contenuti, come testi, immagini, metadati (titoli, descrizioni) e altre risorse.

Il crawling è il primo passo: senza di esso, i contenuti di un sito non verrebbero mai scoperti dai motori di ricerca.

2. Indexing (Indicizzazione)

Una volta che il motore di ricerca ha scansionato una pagina durante il crawling, la fase successiva è l’indicizzazione. In questa fase, i contenuti scansionati vengono memorizzati nel motore di ricerca e organizzati in un indice (un database di tutte le pagine web scansionate).

Cosa fa l’indicizzazione:

  • Archivia le pagine scansionate in un indice, dove vengono catalogate in base ai contenuti, alle parole chiave, alla struttura e ad altri fattori SEO.
  • Determina se una pagina è pertinente e rilevante per le query di ricerca.
  • Le pagine non indicizzate non appaiono nei risultati di ricerca, anche se sono state scansionate.

Una pagina può essere scansionata ma non indicizzata se presenta dei problemi, come contenuti duplicati, meta tag “noindex”, o errori nel file robots.txt che impediscono ai motori di ricerca di indicizzarla.

3. Ranking (Posizionamento)

Il ranking è la fase finale, che determina la posizione di una pagina nelle pagine dei risultati di ricerca (SERP) in risposta a una query dell’utente. Una volta che le pagine sono state scansionate e indicizzate, i motori di ricerca le valutano in base alla loro pertinenza, autenticità e altri fattori per determinarne il posizionamento nei risultati.

Cosa fa il ranking:

  • Calcola la posizione della pagina nei risultati di ricerca in base alla pertinenza e alla qualità rispetto alla query dell’utente.
  • Utilizza algoritmi complessi che tengono conto di centinaia di fattori SEO, come il contenuto, i link in entrata (backlink), l’esperienza dell’utente e la velocità del sito.
  • Determina l’ordine in cui le pagine vengono visualizzate per una determinata ricerca.

Il ranking è un aspetto dinamico e in continua evoluzione, poiché i motori di ricerca aggiornano frequentemente i loro algoritmi per migliorare la qualità dei risultati e prevenire il manipolamento dei risultati.

Riassunto delle differenze

  • Crawling: è il processo di esplorazione del web da parte dei bot dei motori di ricerca per scoprire nuove pagine.
  • Indexing: è il processo di archiviazione delle pagine scansionate nel database del motore di ricerca, rendendole disponibili per i risultati di ricerca.
  • Ranking: è il processo di determinazione della posizione di una pagina nei risultati di ricerca, basato sulla sua rilevanza e qualità rispetto a una determinata query.

In sintesi, crawling è la scoperta dei contenuti, indexing è la loro archiviazione e ranking è la determinazione della posizione di queste pagine nei risultati di ricerca.

Crawler (Bot) dei principali motori di ricerca

I crawler sono i bot utilizzati dai motori di ricerca per scansionare e indicizzare i contenuti dei siti web. Ogni motore di ricerca ha il proprio crawler, e ognuno di questi bot ha comportamenti specifici.

Vediamo di seguito i crawler dei principali motori di ricerca.

Google – Googlebot

Il crawler di Google è conosciuto come Googlebot. È il bot più utilizzato al mondo e scansiona milioni di pagine web ogni giorno. Googlebot ha due versioni principali:

  • Googlebot Desktop: si comporta come un browser desktop tradizionale e scansiona le pagine come un utente desktop.
  • Googlebot Smartphone: si comporta come un browser mobile e scansiona le pagine come un utente su dispositivi mobili. Questo è particolarmente importante dal momento che Google ha adottato il mobile-first indexing, che prioritizza la versione mobile del sito per l’indicizzazione.

User-Agent di Googlebot:

Mozilla/5.0 (compatible; Googlebot/2.1; +http://www.google.com/bot.html)

Bing – Bingbot

Bingbot è il crawler di Microsoft Bing. Come Googlebot, Bingbot scansiona il web per raccogliere informazioni e determinare il ranking delle pagine nei risultati di ricerca di Bing.

User-Agent di Bingbot:

Mozilla/5.0 (compatible; bingbot/2.0; +http://www.bing.com/bingbot.htm)

Yahoo – Slurp

Yahoo utilizza il crawler chiamato Slurp. Sebbene Yahoo utilizzi anche i dati di Bing per il suo motore di ricerca, Slurp è il bot che effettua la scansione del web per Yahoo.

User-Agent di Slurp:

Mozilla/5.0 (compatible; Yahoo! Slurp; http://help.yahoo.com/help/us/ysearch/slurp)

DuckDuckGo – DuckDuckBot

DuckDuckGo è un motore di ricerca noto per la sua attenzione alla privacy. Il suo crawler, chiamato DuckDuckBot, scansiona il web per raccogliere i risultati da varie fonti per le sue risposte.

User-Agent di DuckDuckBot:

DuckDuckBot/1.0; (+http://duckduckgo.com)

Baidu – Baidu Spider

Baidu è il motore di ricerca dominante in Cina, e il suo crawler, noto come Baidu Spider, è progettato per raccogliere dati specifici per il motore di ricerca cinese. È uno dei principali motori di ricerca per il mercato cinese.

User-Agent di Baidu Spider:

Mozilla/5.0 (Windows NT 10.0; Win64; x64) AppleWebKit/537.36 (KHTML, like Gecko) Chrome/58.0.3029.110 Safari/537.36 BaiduSpider/2.0

Yandex – Yandex Bot

Yandex è il principale motore di ricerca in Russia, e il suo crawler si chiama Yandex Bot. Yandex è particolarmente popolare in Russia e nei paesi dell’Europa orientale.

User-Agent di Yandex Bot:

Mozilla/5.0 (compatible; YandexBot/3.0; +http://yandex.com/bots)

Come funziona il crawling di un sito web

Il processo di crawling avviene in diverse fasi, ognuna delle quali ha un ruolo importante per garantire che il sito venga esplorato correttamente e i contenuti vengano analizzati in modo efficiente.

1. Scansione iniziale

Quando un bot crawl visita un sito, inizia dal punto di partenza, che solitamente è la home page del sito. Da qui, il bot segue i link interni, navigando attraverso le diverse pagine del sito. Questi link interni sono fondamentali per consentire ai crawler di “scoprire” nuove pagine, in quanto forniscono un percorso logico che il bot può seguire.

Il web crawler visita quindi tutte le pagine raggiungibili da quei link, esplorando anche le altre pagine secondarie, e raccogliendo informazioni su ognuna di esse. Questo processo è continuo, e i motori di ricerca eseguono regolarmente il crawling dei siti per assicurarsi che siano aggiornati e che nuovi contenuti vengano inclusi nel loro indice.

2. Analisi dei contenuti

Una volta che il bot visita una pagina, inizia un processo di analisi dei contenuti. Questo include l’estrazione di testi, titoli, descrizioni, immagini e metadati, come i meta tag. Durante la scansione, il crawler SEO interpreta questi dati per determinare di cosa tratta la pagina. Inoltre, analizza i file CSS e JavaScript per assicurarsi che il sito venga visualizzato correttamente.

La scansione completa delle risorse garantisce che tutte le informazioni vengano raccolte correttamente e che il sito possa essere interpretato come inteso dal webmaster.

3. Controllo delle risorse

I crawler devono essere in grado di accedere a tutte le risorse che un sito offre, come immagini, video, fogli di stile e script. Tuttavia, in alcuni casi, alcune risorse potrebbero essere bloccate intenzionalmente tramite il file robots.txt, che fornisce istruzioni sui comportamenti da adottare nei confronti dei bot di ricerca.

Se un file essenziale è bloccato, potrebbe compromettere l’accessibilità del sito, impedendo una corretta scansione.

Un altro aspetto importante riguarda l’accesso alle API o alle pagine dinamiche che potrebbero non essere facili da scansionare per i crawler tradizionali. Se il sito utilizza JavaScript o altre tecnologie dinamiche per caricare i contenuti, è importante che i bot di Google siano configurati per trattarli correttamente.

4. Frequenza di scansione

La frequenza con cui un motore di ricerca effettua il crawling dipende da vari fattori, tra cui la frequenza di aggiornamento del sito e la sua popolarità. I siti che pubblicano nuovi contenuti regolarmente o quelli con un elevato traffico web vengono visitati più frequentemente, mentre i siti meno aggiornati o meno rilevanti potrebbero essere scansionati meno frequentemente.

La frequenza di scansione è importante per garantire che le informazioni più recenti vengano sempre incluse nel crawling e indicizzazione del sito.

5. Registrazione dei dati

Quando il bot crawl termina la scansione di una pagina, i dati vengono inviati al motore di ricerca. Questi dati vengono utilizzati per l’indicizzazione, ovvero l’inclusione della pagina nell’archivio del motore di ricerca, che verrà poi utilizzato per determinare la sua posizione nelle SERP (pagine dei risultati di ricerca).

Il crawling e l’indicizzazione sono processi separati ma complementari, in quanto una pagina deve essere prima scansionata prima di poter essere indicizzata.

L’importanza del crawling per la SEO

Il crawling ha un impatto diretto sulla visibilità del tuo sito nei motori di ricerca, in quanto permette ai crawler SEO di scoprire e analizzare i contenuti del sito. Senza un buon processo di crawling, anche il miglior contenuto rimarrà invisibile agli utenti, riducendo la probabilità di essere trovato nelle ricerche.

Esploriamo alcune delle principali motivazioni per cui il crawling è cruciale per la SEO.

Come il crawling influenza l’indicizzazione dei contenuti

L’indicizzazione è il processo in cui Google memorizza una copia di una pagina web nel suo database. Se una pagina non è correttamente scansionata, non verrà indicizzata, e quindi non comparirà nei risultati di ricerca. Un crawling inefficiente o incompleto può impedire che pagine importanti vengano viste dai motori di ricerca, riducendo le possibilità di ottimizzazione.

Ad esempio, se una pagina ha problemi di crawling a causa di errori nel file robots.txt o di link rotti, il motore di ricerca non riuscirà a scansionarla correttamente. Di conseguenza, essa non verrà indicizzata e non comparirà nei risultati di ricerca.

Perché il crawl budget è fondamentale per il tuo sito

Il crawl budget è la quantità di risorse che un motore di ricerca dedica alla scansione di un sito. Ogni sito ha un budget di scansione che dipende da vari fattori, tra cui la popolarità del sito, la frequenza di aggiornamento dei contenuti e la qualità generale del sito.

Un crawl budget limitato significa che i crawler potrebbero non scansionare tutte le pagine del sito, e alcune di esse potrebbero essere ignorate.

Ottimizzare il crawl budget significa garantire che le pagine più importanti vengano scansionate e indicizzate regolarmente. Pagine irrilevanti o duplicate possono consumare il budget senza offrire valore, quindi è fondamentale mantenere un sito ben organizzato.

Errori comuni di crawling che impattano la SEO

Esistono diversi errori che possono compromettere il crawling di un sito e, di conseguenza, il suo posizionamento SEO.

Tra i più comuni:

  • Errori 404: i bot crawl che si imbattono in pagine 404 (pagine non trovate) non possono scansionarle correttamente, riducendo la possibilità di indicizzazione di quelle pagine.
  • Robots.txt mal configurato: se il file robots.txt è configurato in modo errato, potrebbe impedire ai bot di scansionare pagine cruciali del sito.
  • Pagine duplicate: le pagine duplicate possono confondere i crawler, che potrebbero scegliere di ignorare una delle versioni, riducendo il valore SEO di quella pagina.

Come ottimizzare il crawling per migliorare la visibilità SEO

Ottimizzare il crawling del tuo sito significa assicurarsi che i crawler possano esplorare facilmente tutte le pagine rilevanti e indicizzarle correttamente. Ecco come farlo.

Gestire il crawl budget in modo efficiente

La gestione del crawl budget è essenziale per assicurarsi che i bot di Google scansionino le pagine più importanti del sito. Rimuovere le pagine inutili o duplicate, utilizzare un’architettura del sito chiara e una navigazione semplice, aiuta i crawler a scansionare solo le pagine che contano.

Ottimizzare il tuo sito per il crawling dei motori di ricerca

Assicurati che il sito sia facilmente accessibile dai motori di ricerca. Ciò significa che la struttura del sito deve essere pulita, con un buon uso di link interni e una navigazione intuitiva. Inoltre, ridurre al minimo l’uso di tecnologie che potrebbero ostacolare la scansione, come JavaScript o contenuti dinamici, è fondamentale per una scansione efficace.

Uso di robots.txt e meta tag per controllare il crawling

Il file robots.txt è uno strumento potente per controllare quale parte del sito può essere scansionata. I meta tag come “noindex” e “nofollow“, invece, consentono di dire ai motori di ricerca quali pagine non dovrebbero essere indicizzate o seguite, evitando che contenuti inutili influenzino la visibilità del sito.

Come usare la sitemap XML per facilitare il crawling

Una sitemap XML è un file che contiene un elenco di tutte le pagine del sito che devono essere scansionate dai motori di ricerca. La sitemap aiuta i bot dei motori di ricerca a scoprire facilmente tutte le pagine del sito e a indicizzarle in modo efficiente.

Assicurati che la sitemap sia aggiornata e includa solo le pagine più rilevanti per evitare di sprecare risorse.

Strumenti e risorse per monitorare e gestire il crawling

Per ottimizzare il processo di crawling del tuo sito web e garantire che le pagine più importanti vengano correttamente scansionate e indicizzate, è fondamentale utilizzare strumenti adeguati che ti permettano di monitorare e gestire costantemente il crawling.

Questi strumenti non solo ti forniscono informazioni cruciali sui problemi di scansione, ma ti consentono anche di identificare eventuali errori tecnici, link rotti, e altre problematiche che potrebbero ostacolare l’efficacia del crawling.

Tra i più utilizzati e affidabili ci sono Google Search Console, Screaming Frog SEO Spider, e Ahrefs.

Approfondiamo ciascuno di questi strumenti e come possono aiutarti a ottimizzare il crawling del tuo sito.

Google Search Console

Google Search Console (GSC) è uno degli strumenti più importanti per monitorare e gestire il crawling del tuo sito web. È gratuito e fornisce una panoramica dettagliata di come Googlebot interagisce con il tuo sito.

Con GSC, puoi ottenere informazioni sui problemi di scansione, pagine non indicizzate, errori nel file robots.txt, e altro ancora.

Funzionalità principali di Google Search Console per il crawling

  • Copertura dell’indice: la sezione “Copertura” in Google Search Console ti mostra quali pagine del tuo sito sono state correttamente indicizzate e se ci sono pagine con errori di scansione. Viene fornito un report dettagliato che indica se una pagina è stata scansionata correttamente o se ci sono stati problemi come errori 404 (pagina non trovata), errori di server (500) o problemi di accesso ai file.
  • Errori di scansione: se il tuo sito ha errori di scansione, GSC li segnala chiaramente, permettendoti di risolvere rapidamente il problema. Ad esempio, se un URL non può essere scansionato per problemi con il server o un file robots.txt mal configurato, Google Search Console ti fornirà dettagli specifici sul problema.
  • Sitemap: puoi caricare la tua sitemap XML direttamente in GSC per aiutare Googlebot a scansionare meglio il sito. GSC ti mostrerà se ci sono problemi con la sitemap, come URL non raggiungibili o errori nella struttura della sitemap.
  • Analisi del traffico e delle query: GSC fornisce anche informazioni su quali query di ricerca portano gli utenti al tuo sito, quante impressioni ricevi per una determinata query e quanto traffico deriva da specifiche pagine, consentendo di ottimizzare la strategia SEO in base ai risultati.

Come utilizzare Google Search Console per migliorare il crawling

Google Search Console ti consente di monitorare costantemente la salute del tuo sito in relazione al crawling. Puoi visualizzare gli errori che impediscono la corretta scansione del sito, risolvere i problemi relativi al crawl budget e verificare l’aggiornamento della tua sitemap XML per assicurarti che tutte le pagine rilevanti siano incluse nel processo di scansione.

Screaming Frog SEO Spider

Screaming Frog SEO Spider è uno strumento di crawling avanzato che consente di eseguire una scansione completa di un sito web e analizzare il comportamento dei crawler SEO in modo molto dettagliato.

A differenza di Google Search Console, che fornisce solo informazioni su come Googlebot vede il sito, Screaming Frog è uno strumento che ti permette di eseguire un “crawling simulato” del tuo sito, raccogliendo dati su tutti gli aspetti legati alla SEO.

Funzionalità principali di Screaming Frog SEO Spider per il crawling

  • Scansione completa del sito: Screaming Frog effettua una scansione dettagliata di tutte le pagine, analizzando link interni ed esterni, metadati (come titoli e descrizioni), stato HTTP (come 200 OK o 404 Not Found), e molto altro. Può scansionare pagine dinamiche che dipendono dal JavaScript, offrendo un’analisi completa di come vengono visualizzate le risorse.
  • Identificazione dei link rotti: uno degli aspetti più utili di Screaming Frog è la capacità di identificare i link rotti all’interno del sito, sia interni che esterni. I link rotti possono ostacolare il processo di crawling e di indicizzazione, quindi è fondamentale correggerli. Screaming Frog ti fornirà un report dettagliato sui link che non funzionano, permettendoti di sistemarli velocemente.
  • Analisi dei problemi di metadati: Screaming Frog scansiona anche i metadati di ogni pagina, come i titoli e le descrizioni, per garantire che siano ottimizzati per i motori di ricerca. Inoltre, il tool ti segnala eventuali duplicati o tag mancanti che potrebbero compromettere il crawling e l’indicizzazione.
  • Crawl report dettagliato: puoi esportare i report di crawling di Screaming Frog in vari formati (CSV, Excel) e analizzarli ulteriormente. Questo è particolarmente utile per approfondire le problematiche del sito e pianificare interventi SEO mirati.

Come utilizzare Screaming Frog SEO Spider per migliorare il crawling

Screaming Frog è ideale per analizzare il sito in modo approfondito e risolvere i problemi legati al crawling. Puoi utilizzarlo per eseguire regolarmente scansioni del sito, identificare link rotti e altre problematiche tecniche, e ottimizzare la struttura del sito per facilitare il crawling da parte dei motori di ricerca.

Ahrefs

Ahrefs è un altro strumento SEO di grande valore che offre funzionalità avanzate per il monitoraggio del crawling e dell’indicizzazione. Sebbene sia più conosciuto per la sua capacità di analizzare i link e le backlink analysis, offre anche strumenti utili per monitorare come i motori di ricerca scansionano il tuo sito.

Funzionalità principali di Ahrefs per il crawling

  • Site Audit: Ahrefs offre uno strumento di audit del sito che esegue un crawling completo per identificare problemi legati alla SEO tecnica. L’audit fornisce report su errori di scansione, link rotti, pagine con contenuti duplicati, e altre problematiche che potrebbero ostacolare il processo di crawling. Puoi anche visualizzare informazioni sullo stato HTTP delle pagine e se queste sono accessibili o meno ai crawler.
  • Analisi dei contenuti: Ahrefs ti consente di eseguire un’analisi dei contenuti per verificare la presenza di pagine duplicate, che potrebbero ridurre l’efficacia del crawling. Inoltre, ti fornisce anche informazioni sulla qualità dei contenuti e sul loro posizionamento nelle SERP.
  • Link interni ed esterni: il monitoraggio dei link interni ed esterni è fondamentale per ottimizzare il crawl budget. Ahrefs ti permette di identificare se ci sono link interrotti che potrebbero impedire una corretta scansione del sito, oltre a suggerire come migliorare la struttura dei link interni per facilitare il crawling.
  • Monitoraggio delle pagine indicizzate: Ahrefs offre anche un’analisi su quante pagine del tuo sito sono effettivamente indicizzate da Google, aiutandoti a comprendere se tutte le pagine che desideri vedere nei risultati di ricerca sono effettivamente scansionate e indicizzate.

Come utilizzare Ahrefs per migliorare il crawling

Ahrefs è utile per monitorare lo stato complessivo del sito e identificare qualsiasi problema che possa impedire una scansione completa delle pagine. Puoi usare Ahrefs per eseguire audit periodici del sito, identificare e correggere errori di scansione, e ottimizzare la struttura dei link per migliorare il crawl budget.

Problemi comuni di crawling e come risolverli

Il crawling di un sito web è un processo fondamentale per la sua visibilità sui motori di ricerca. Tuttavia, durante questo processo, possono emergere diversi problemi che ostacolano la corretta scansione delle pagine e influenzano negativamente l’indicizzazione del sito.

Questi problemi possono essere tecnici o legati alla struttura del sito, ma la buona notizia è che, con gli strumenti giusti, è possibile diagnosticare e risolvere rapidamente questi inconvenienti.

In questo paragrafo, esploreremo i problemi comuni di crawling e come risolverli efficacemente.

Pagine non raggiungibili (Errori 404)

Un errore 404 si verifica quando una pagina non è disponibile o è stata rimossa dal sito. Questo è uno dei problemi più comuni che i crawler SEO possono incontrare durante la scansione di un sito. Quando un bot tenta di visitare una pagina che non esiste, riceve un errore 404 e non è in grado di scansionarla ulteriormente.

Se il tuo sito ha molte pagine con errori 404, questo può influire negativamente sulla tua SEO, in quanto i motori di ricerca potrebbero considerare il sito meno affidabile o ben strutturato.

Contenuti bloccati dal file robots.txt

Il file robots.txt è un file di testo che risiede nella root del tuo sito e che i motori di ricerca utilizzano per determinare quali aree del sito devono essere scansionate e quali devono essere escluse.

Sebbene sia uno strumento utile per limitare l’accesso a risorse sensibili o non pertinenti (come file di amministrazione o contenuti duplicati), un file robots.txt mal configurato può impedire ai crawler di scansionare pagine importanti.

Errori di configurazione del server (Errori 500)

Gli errori di tipo 500 (errore del server interno) sono uno dei problemi più gravi che possono impedire ai crawler SEO di scansionare correttamente il tuo sito. Questi errori indicano che il server ha riscontrato un problema e non è in grado di completare la richiesta.

Quando un crawler visita una pagina che restituisce un errore 500, non è in grado di scansionarla, il che può influire sull’indicizzazione e sul ranking di quella pagina.

Contenuti duplicati

Il crawling può essere ostacolato dai contenuti duplicati, che possono confondere i motori di ricerca e ridurre l’efficacia della scansione.

I motori di ricerca potrebbero non sapere quale versione di una pagina indicizzare, e quindi potrebbero scegliere di non indicizzare affatto una pagina, influendo negativamente sul crawling e sul ranking.

Problemi con la velocità di caricamento delle pagine

La velocità di caricamento delle pagine è un fattore cruciale sia per l’esperienza utente che per il crawling.

I bot SEO potrebbero non essere in grado di scansionare correttamente un sito che si carica lentamente, e i motori di ricerca potrebbero considerarlo meno “affidabile” per gli utenti.

Un sito lento può influenzare negativamente la scansione, poiché i crawler impiegano più tempo per caricare le pagine, riducendo il crawl budget.